HUMAN RELOAD - Outgrow your limits.
February 11, 2025 at 06:12 AM
IL COLLOQUIO AL CONTRARIO 2.0.
Ovvero quanto è il Candidato a scegliere l’Azienda.
Contesto: Un Candidato di talento ha ricevuto diverse offerte e sta valutando quale azienda sia all’altezza delle sue aspettative. Ora tocca al Recruiter convincerlo.
Candidato: Buongiorno, grazie per il tempo che mi sta dedicando. Ho dato un’occhiata alla vostra azienda e ho qualche domanda per capire se potremmo essere un buon match.
Recruiter: Oh… certo! Di solito siamo noi a fare le domande, ma mi piace questa inversione di ruoli.
Candidato: Bene, allora partiamo dal tema più importante: perché dovrei scegliere proprio voi?
Recruiter: Beh, siamo un'azienda leader nel settore, in forte crescita, con un ambiente dinamico e stimolante…
Candidato: Mhm, interessante. Ma quando dite "ambiente dinamico", intendete che le priorità cambiano ogni mezz’ora e nessuno sa davvero cosa sta facendo?
Recruiter: No, no! Intendo che offriamo molte opportunità di crescita e che il lavoro non è mai monotono.
Candidato: Capisco. E per quanto riguarda l’orario di lavoro? Si parla di flessibilità, giusto?
Recruiter: Assolutamente! Qui valorizziamo il work-life balance.
Candidato: Quindi posso organizzarmi in autonomia? Oppure la flessibilità significa solo che posso entrare alle 9:00… ma devo comunque essere reperibile fino alle 22:00?
Recruiter: Eh… diciamo che ci fidiamo molto dei nostri dipendenti e cerchiamo di dare il massimo della libertà.
Candidato: "Cerchiamo" suona un po’ vago… È più un "guardiamo male chi stacca alle 18:00" o davvero rispettate il tempo libero delle persone?
Recruiter: No, davvero lo rispettiamo! Almeno… quasi sempre.
Candidato: Bene, bene. Parliamo di crescita professionale. Se accetto, tra tre anni dove posso realisticamente arrivare?
Recruiter: Oh, ci sono molte opportunità di avanzamento! Abbiamo percorsi di carriera strutturati…
Candidato: Interessante. Quindi avete un piano chiaro, oppure la crescita dipende da "vedremo in base alle necessità aziendali"?
Recruiter: Beh… è un mix tra opportunità e… contesto aziendale.
Candidato: Traduzione: "Se qualcuno va via, forse c’è spazio. Se no, arrangiati".
Recruiter: No dai, non è proprio così!
Candidato: Ho capito. Parliamo di stipendio. Qual è la RAL per questa posizione?
Recruiter: Eh, guardi, dipende molto dal profilo… possiamo discuterne più avanti nel processo…
Candidato: Ah, quindi volete prima valutare quanto sono disperato prima di sparare una cifra?
Recruiter: No, no! È che seguiamo una politica di equità salariale…
Candidato: Ah, perfetto! Quindi se domani scopro che il mio collega con le stesse mansioni guadagna di più, posso chiedere un adeguamento senza passare per due anni di negoziazioni?
Recruiter: …
Candidato: Silenzio interessante. Passiamo alla cultura aziendale. Qui c'è davvero un ambiente inclusivo o è solo uno slogan da pagina LinkedIn?
Recruiter: No, no! Siamo molto attenti alla diversità e all’inclusione.
Candidato: Ah, quindi i manager vengono formati su questi temi? Avete KPI su equità di genere e inclusione?
Recruiter: Ehm… abbiamo iniziato a lavorarci.
Candidato: Capito. E per quanto riguarda il turnover? Come mai questa posizione è aperta?
Recruiter: Oh, un nostro collega ha scelto nuove opportunità…
Candidato: Capisco. Se invece fosse scappato per burnout, me lo direbbe?
Recruiter: Ehm… passiamo alla domanda successiva?
Candidato: No, direi che ho abbastanza informazioni. Grazie mille per il suo tempo. Ora farò le mie valutazioni.
Recruiter: Certo… e quando pensa di darci un riscontro?
Candidato: "Le faremo sapere a breve".
Recruiter: … Touché.
Morale della storia?
Oggi il vero talento ha consapevolezza dei mezzi e di scelta.
Le aziende non sono più solo quelle che selezionano: sono anche selezionate.
Il consiglio: fatevi trovare pronti. Quanto meno prima della concorrenza!
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